Andrea Postacchini - Liutaio

PARTICOLARITÀ: “l’Angelo del Violino” - “lo Stradivari delle Marche”

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Maggio 1997

Brevi cenni sulla vita e l'opera di Andrea Postacchini a cura di Claudio Giovalè con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo

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GIORNALE DEL TRONTO
N. 18. - Anno 3
Fermo 22. Luglio 1815
Tutti gli atti d'Amministrazione riportati in questo foglio hanno valore ufficiale

Nota: Periodico edito a Fermo, con cadenza settimanale, dal 7 marzo 1813 al 22 luglio 1815 pertanto il presente numero è l'ultimo uscito nella storia del giornale. L'immagine a sinistra riproduce la parte alta del primo foglio del Bollettino Ufficiale del Dipartimento del Tronto (il Tronto è il fiume che segna il confine tra le odierne regioni delle Marche e dell'Abruzzo), esistito dal 1808 al 1815; l'immagine nel sottostante mostra la parte bassa del terzo foglio dove è evidenziata la data e l'annuncio in originale relativo al liutaio fermano Andrea Postacchini.

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Fermo 20 Luglio

Il Sig. Andrea Postacchini di Fermo, valente costruttore di Strumenti a Corda, avendo, dopo dieci anni di concrete e costanti esperienze, avuto riconosciuto il livello di eccellenza, massima aspirazione raggiungibile nella difficile arte della liuteria, stimolato dagli ammiratori dei suoi pregevoli lavori e dai suoi amici, ha deciso di offrire ad un più vasto Pubblico i propri servizi. Pertanto chiunque, anche fuori da queste Provincie desiderasse Violini, Viole, Violoncelli, Contrabbassi, Chitarre, Mandolini, ecc. non dovrà far altro che rivolgersi per lettera al già nominato Artista, ordinandogli la qualità della voce che desidera nello Strumento, sicuro di essere servito con precisione e sollecitudine.

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Ritratto del 1830

Olio su tela (71 x 54 cm.) conservato presso la Pinacoteca comunale di Fermo, citato a pag. 286/287 del catalogo “a cura di Francesca Coltrinari e Patrizia Dragoni - Pinacoteca comunale di Fermo Dipinti, arazzi, sculture - Silvana Editoriale” stampato nel 2012 con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Il celebre liutaio fermano Andrea Postacchini è ritratto frontalmente con un violino in mano e con gli strumenti del mestiere poggiati sul tavolo di fronte, dalla scritta sul retro l’autrice del ritratto sarebbe Suor Giovanna Ricci, discendente della nota famiglia di pittori fermani originatasi nel XVII secolo con Ubaldo e proseguita con Filippo, Natale e Alessandro. Il dipinto, come riportato nell’Inventario del 1987, è un dono alla sua Città del Professor Gino Del Zozzo (1909 - 1989), noto artista fermano.

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Settembre 1869

Diploma
e
Medaglia di Bronzo

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Settembre 1869

Il Diploma e la Medaglia di bronzo (proprietà del Centro Culturale Antiqua Marca Firmana) sono stati assegnati ad “Andrea Postacchini e Figli” dalla Commissione di Competenza, nominata dalla Commissione Ordinatrice, della Esposizione Provinciale Agricola Industriale ed Artistica tenutasi a Fermo nel settembre del 1869 con 486 espositori. I figli di Andrea Postacchini parteciparono nella Classe VIII. Industrie e Manifatture Speciali, Art.III. (lavori di precisione, orologi, strumenti geometrici e del sistema metrico, strumenti musicali) con due violini del liutaio scomparso nel 1862, “lavorati ad imitazione di quelli di Antonius Stradiverius”, come risulta dal catalogo della Esposizione, tuttora conservato nella Biblioteca Civica “Romolo Spezioli” di Fermo.

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Oggetti Preziosi

da sinistra a destra

Portamonete ricamato da una delle sorelle del liutaio Andrea Postacchini e strumenti in miniatura (chitarra e mandolino attribuibili alla creatività artistica del liutaio fermano) in avorio, madreperla e tartaruga

(Donazione da collezione privata alla Biblioteca Civica di Fermo, che si ringrazia per l’immagine gentilmente concessa)

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M° Fabio Chiari liutaio
via Cafiero n. 20
50019 Sesto Fiorentino (FI)

lì, 30 Maggio 2016

Spett.le Centro Culturale ANTIQUA MARCA FIRMANA In merito alla ricetta di vernice “Postacchini” che ho avuto il piacere di donare al vostro Centro Culturale nell'ambito dello svolgimento della XXIII edizione del Premio Postacchini, mi preme aggiungere altri dettagli nei riguardi del suo ritrovamento. Il foglio in questione era legato con un fermaglio di metallo ad una lettera in carta intestata “Giacomo e Leandro Bisiach liutai Milano” ritrovata nel 1998 fra i materiali appartenuti al grande liutaio toscano Igino Sderci e dei quali siamo venuti in possesso con l'acquisizione di tutto il laboratorio del liutaio Mino da Fiesole ultimo allievo di Igino Sderci. La lettera, datata 2 Gennaio 1936 - XIV° inizia così: Caro Igino, come ti abbiamo promesso nella nostra cartolina ti mando degli appunti che noi adottiamo per la verniciatura degli strumenti..
La lettera originale comprende due fogli formato 22x28 ed è scritta interamente a mano, la calligrafia è la stessa di quella della pagina con la formula ora in vostro possesso. Purtroppo non mi è possibile farvi avere tutto il carteggio al completo poiché contiene anche altre informazioni che non si possono rendere pubbliche; sperando di aver fatto cosa gradita e rinnovando la mia disponibilità a collaborare con voi ad ogni livello per la valorizzazione e il rilancio della liuteria del centro Italia, distinti saluti,
Fabio Chiari

Nota del Centro Culturale: pur nell’impossibilità attuale di verificare l'attendibilità del documento qui esposto (Ricetta Vernice Postacchini), lo proponiamo con piacere per stimolare ulteriori notizie che possano confermare o meno quanto regalatoci dal Maestro liutaio Fabio Chiari.