Andrea Postacchini - Liutaio

PARTICOLARITÀ: “l’Angelo del Violino” - “lo Stradivari delle Marche”

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Maggio 1997

Brevi cenni sulla vita e l'opera di Andrea Postacchini a cura di Claudio Giovalè con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo

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Scheda del ritratto di Andrea Postacchini dal catalogo della Pinacoteca Comunale di Fermo

Di umili origini, Andrea figlio di Amico Postacchini nacque nel 1786. Prima di intraprendere la carriera di liutaio indossava abiti clericali, che abbandonò a 28 anni quando ha deciso di mettere su famiglia. Dopo un inizio mediocre, affina la sua tecnica riferendosi a modelli cremonesi e diventando presto uno dei massimi maestri della liuteria italiana dell'Ottocento. La sua produzione è caratterizzata da una certa versatilità stilistica, dovuta a tempi e committenze diverse, distribuita principalmente a Senigallia e nel Fermo. Nel 1869 la giuria dell'Esposizione Agricola e Industriale di Fermo premia il lavoro del liutaio accostando i suoi violini a quelli di Antonio Stradivari, il che spiega il motivo per cui gli fu conferito il titolo onorifico di "Stradivari delle Marche". fabbricò l'intera serie del quartetto d'archi (violino, viola, violoncello e contrabbasso) e secondo le memorie del periodo fu eccellente anche nella creazione di chitarre e mandolini, e nella fabbricazione di archi (Giovalè 1997). Il comune di Fermo ha intitolato al liutaio una via del rione Santa Caterina e la casa dove visse e lavorò reca questo cartello: "In questa casa visse il liutaio di fama nazionale Andrea Postacchini - MDCCCLXXXVIII-MDCCCLII" (anche se la data di nascita è sbagliata perché è 1781 e non 1788).

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Settembre 1869

Diploma e…

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…Medaglia di Bronzo

Proprietà del Centro Culturale Antiqua Marca Firmana

Assegnati ad “Andrea Postacchini e Figli” dalla Commissione di Competenza, nominata dalla Commissione Ordinatrice, della Esposizione Provinciale Agricola Industriale ed Artistica tenutasi a Fermo nel settembre del 1869 con 486 espositori.

I figli di Andrea Postacchini parteciparono nella Classe VIII. Industrie e Manifatture Speciali, Art.III. (lavori di precisione, orologi, strumenti geometrici e del sistema metrico, strumenti musicali) con due violini del liutaio scomparso nel 1862, “lavorati ad imitazione di quelli di Antonius Stradiverius”, come risulta dal catalogo della Esposizione, tuttora conservato nella Biblioteca Civica “Romolo Spezioli” di Fermo.

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Oggetti Preziosi

da sinistra a destra

Portamonete ricamato da una delle sorelle del liutaio Andrea Postacchini e strumenti in miniatura (chitarra e mandolino attribuibili alla creatività artistica del liutaio fermano) in avorio, madreperla e tartaruga

(Donazione da collezione privata alla Biblioteca Civica di Fermo, che si ringrazia per l’immagine gentilmente concessa)

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M° Fabio Chiari liutaio
via Cafiero n. 20
50019 Sesto Fiorentino (FI)

lì, 30 Maggio 2016

Spett.le Centro Culturale ANTIQUA MARCA FIRMANA In merito alla ricetta di vernice “Postacchini” che ho avuto il piacere di donare al vostro Centro Culturale nell'ambito dello svolgimento della XXIII edizione del Premio Postacchini, mi preme aggiungere altri dettagli nei riguardi del suo ritrovamento. Il foglio in questione era legato con un fermaglio di metallo ad una lettera in carta intestata “Giacomo e Leandro Bisiach liutai Milano” ritrovata nel 1998 fra i materiali appartenuti al grande liutaio toscano Igino Sderci e dei quali siamo venuti in possesso con l'acquisizione di tutto il laboratorio del liutaio Mino da Fiesole ultimo allievo di Igino Sderci. La lettera, datata 2 Gennaio 1936 - XIV° inizia così: Caro Igino, come ti abbiamo promesso nella nostra cartolina ti mando degli appunti che noi adottiamo per la verniciatura degli strumenti..
La lettera originale comprende due fogli formato 22x28 ed è scritta interamente a mano, la calligrafia è la stessa di quella della pagina con la formula ora in vostro possesso. Purtroppo non mi è possibile farvi avere tutto il carteggio al completo poiché contiene anche altre informazioni che non si possono rendere pubbliche; sperando di aver fatto cosa gradita e rinnovando la mia disponibilità a collaborare con voi ad ogni livello per la valorizzazione e il rilancio della liuteria del centro Italia, distinti saluti,
Fabio Chiari

Nota del Centro Culturale: pur nell’impossibilità attuale di verificare l'attendibilità del documento qui esposto (Ricetta Vernice Postacchini), lo proponiamo con piacere per stimolare ulteriori notizie che possano confermare o meno quanto regalatoci dal Maestro liutaio Fabio Chiari.